venerdì 23 dicembre 2011
venerdì 16 dicembre 2011
sono felicissima e quasi sotto shock
Il 6 novembre ero a 39 sett. e chiamo Valeria per dirle che avevo prenotato i monitoraggi e le chiedo quando volevamo incominciare a farli, lei mi dice che il giorno dopo sarebbe stata di turno e di andare verso le 22.
Mi chide se volevo andare direttamente con lei dopo il corso di preparazione al
parto che anche io stavo frequentando. Le rispondo che ci saremmo viste lì, ma che preferivo andare con la mia macchina. Avevo qualche contrazione ma stavo bene e dopo un bagno sono andata a dormire.
Durante la notte mi svegliano i dolori e mi stupisco di percepirne la regolarità. mi riaddormento e tento di non pensarci, non mi sentivo ancora pronta...
Dovevo portare i bambini a scuola la mattina, il mio compagno si era preso le ferie da qualche giorno dopo.
Mi chide se volevo andare direttamente con lei dopo il corso di preparazione al
parto che anche io stavo frequentando. Le rispondo che ci saremmo viste lì, ma che preferivo andare con la mia macchina. Avevo qualche contrazione ma stavo bene e dopo un bagno sono andata a dormire.
Durante la notte mi svegliano i dolori e mi stupisco di percepirne la regolarità. mi riaddormento e tento di non pensarci, non mi sentivo ancora pronta...
Dovevo portare i bambini a scuola la mattina, il mio compagno si era preso le ferie da qualche giorno dopo.
venerdì 9 dicembre 2011
li vedevo in una piccola foto
Esattamente sette anni fa vedevo per la prima volta il viso dei miei figli.
Lo vedevo in una piccola foto, nemmeno tanto nitida, loro tre seduti su un divano belli sorridenti….
Che emozioni! Che ricordi!
Ricordo che quella mattina era la prima mattina d’autunno con un freddo pungente… finchè siamo entrati negli uffici dell’ente. Poi, all’improvviso, il cuore si scaldò…
La prima reazione fu un pianto, un pianto di gioia. Seguito da una fase di ebetismo assoluto… l’addetta dell’ente parlava, spiegava, leggeva, ma noi non capivamo niente, con gli occhi fissi sulla foto!
Lo vedevo in una piccola foto, nemmeno tanto nitida, loro tre seduti su un divano belli sorridenti….
Che emozioni! Che ricordi!
Ricordo che quella mattina era la prima mattina d’autunno con un freddo pungente… finchè siamo entrati negli uffici dell’ente. Poi, all’improvviso, il cuore si scaldò…
La prima reazione fu un pianto, un pianto di gioia. Seguito da una fase di ebetismo assoluto… l’addetta dell’ente parlava, spiegava, leggeva, ma noi non capivamo niente, con gli occhi fissi sulla foto!
venerdì 2 dicembre 2011
sono una mamma teen-ager
E' passato un po' di tempo dall'ultimo post, ma purtroppo gli impegni, lo studio, la mia Giuli mi tengono sempre occupata e il tempo non basta mai per fare tutto quello che vorrei, ma rieccomi a raccontare la mia lunga storia...
Pian piano la mia pancia cresceva, come cresceva la piccola vita che era dentro di me. Col passare del tempo ho imparato tutti i movimenti che la mia piccola faceva, ricordo benissimo i suoi piedini che ogni tanto spingevano contro le costole, il suo sederino proprio al centro della mia pancia e il suo piccolo testino che guardava verso il basso, nella posizione giusta pronta per nascere.
Ricordo che una volta, durante un'interrogazione di latino, in cui ero molto agitata, la mia cucciola aveva iniziato a muoversi facendomi ridere e facendomi diventare rossa davanti a tutti!
Non uscivo molto, in quel periodo odiavo la gente e mi dava sui nervi! Possibile che appena mettevo piede fuori la gente puntava il suo odioso sguardo verso la mia pancia e poi verso il mio viso!
Pian piano la mia pancia cresceva, come cresceva la piccola vita che era dentro di me. Col passare del tempo ho imparato tutti i movimenti che la mia piccola faceva, ricordo benissimo i suoi piedini che ogni tanto spingevano contro le costole, il suo sederino proprio al centro della mia pancia e il suo piccolo testino che guardava verso il basso, nella posizione giusta pronta per nascere.
Ricordo che una volta, durante un'interrogazione di latino, in cui ero molto agitata, la mia cucciola aveva iniziato a muoversi facendomi ridere e facendomi diventare rossa davanti a tutti!
Non uscivo molto, in quel periodo odiavo la gente e mi dava sui nervi! Possibile che appena mettevo piede fuori la gente puntava il suo odioso sguardo verso la mia pancia e poi verso il mio viso!
venerdì 25 novembre 2011
ed allora ho pianto
La data prevista per la nascita di Claudia era il 3 ottobre, ma i primi sintomi del parto imminente mi sono comparsi già nel pomeriggio del 30 settembre. Verso le 18 ero a casa con il mio ragazzo Alessandro ed ho iniziato a sentire le prime doglie, dolori lievi se paragonati a quelli che verranno poi, così ho telefonato a mia sorella Lucia per avvisarla, lei avrebbe dovuto poi avvertire mia madre.
Io e il mio ragazzo abbiamo atteso che i dolori diventassero più intensi e ravvicinati e attorno alle 22 chi siamo recati all’ospedale con tutto il necessario per il ricovero.
Arrivati in reparto mi fanno subito una visita ginecologica, ma essendo questo il mio primo parto la dilatazione procede lentamente. Le doglie diventano sempre più forti, più ravvicinate, il dolore è molto intenso, forse il più forte che mi sia mai capitato di provare, ma mi trattengo, non voglio urlare, né emettere suoni strani, tento in ogni modo di resistere è una cosa che mi sono promessa di fare (sono piuttosto timida, e mi imbarazza urlare dal dolore o fare smorfie e suoni per lo sforzo davanti a estranei, ai medici e all’ostetrica).
Io e il mio ragazzo abbiamo atteso che i dolori diventassero più intensi e ravvicinati e attorno alle 22 chi siamo recati all’ospedale con tutto il necessario per il ricovero.
Arrivati in reparto mi fanno subito una visita ginecologica, ma essendo questo il mio primo parto la dilatazione procede lentamente. Le doglie diventano sempre più forti, più ravvicinate, il dolore è molto intenso, forse il più forte che mi sia mai capitato di provare, ma mi trattengo, non voglio urlare, né emettere suoni strani, tento in ogni modo di resistere è una cosa che mi sono promessa di fare (sono piuttosto timida, e mi imbarazza urlare dal dolore o fare smorfie e suoni per lo sforzo davanti a estranei, ai medici e all’ostetrica).
venerdì 18 novembre 2011
mille nuove molecole umane
La gravidanza era tranquillamente a termine.
Dico “tranquillamente” perchè tra la 34esima e la 40esima settimana sappiamo che il feto è comunque “giusto”, senza problemi di immaturità né di vecchiezza, né di eccesso di peso. E io transitavo proprio al centro di queste 6 settimane di discrezionalità.
Quella mattina, molto presto, salutai il marito che mi teneva d'occhio, per quanto poteva, ma intanto seguiva i suoi impegni altrove, molto altrove: in Inghilterra in Turchia e altri posti ancora, ma mai a casa o vicino dietro l'angolo.
Non ci contavo, peraltro... Sarà perchè ho dei cromosomi antiquati o perchè ho una sorella ostetrica, ma la gravidanza e il parto per me sono cose di donne.
Dico “tranquillamente” perchè tra la 34esima e la 40esima settimana sappiamo che il feto è comunque “giusto”, senza problemi di immaturità né di vecchiezza, né di eccesso di peso. E io transitavo proprio al centro di queste 6 settimane di discrezionalità.
Quella mattina, molto presto, salutai il marito che mi teneva d'occhio, per quanto poteva, ma intanto seguiva i suoi impegni altrove, molto altrove: in Inghilterra in Turchia e altri posti ancora, ma mai a casa o vicino dietro l'angolo.
Non ci contavo, peraltro... Sarà perchè ho dei cromosomi antiquati o perchè ho una sorella ostetrica, ma la gravidanza e il parto per me sono cose di donne.
venerdì 11 novembre 2011
la mia stanchezza ora è carica di gioia
La giornata trascorre come molte altre a casa. Io cerco di sfruttare questi ultimi giorni, forse ore per qualche lavoretto o regalo per i miei piccoli. Con il trapano buco dei cubetti di legno per il piccolo Ale da infilare con una stringa e li dipingo. Cucio una mini fascia in lino cosicchè Ale possa portare la sua bambola “Maschio” come io e il suo papone porteremo Federico.
Dopo cena guardiamo tutti insieme una puntata dei Simpson al computer e poi mettiamo a letto Ale. Noi invece decidiamo di finire di leggere le ultime pagine del libro “Parto di testa” che avevamo iniziato e mai finito quando ero in attesa di Ale e alle 23.45 andiamo a letto.
Io, al contrario di Davide, non riesco a prendere subito sonno e dopo neanche mezz’ora si rompono le acque!
Dopo cena guardiamo tutti insieme una puntata dei Simpson al computer e poi mettiamo a letto Ale. Noi invece decidiamo di finire di leggere le ultime pagine del libro “Parto di testa” che avevamo iniziato e mai finito quando ero in attesa di Ale e alle 23.45 andiamo a letto.
Io, al contrario di Davide, non riesco a prendere subito sonno e dopo neanche mezz’ora si rompono le acque!
venerdì 4 novembre 2011
ho partorito in Spagna
Avevo pianificato il parto in casa nei minimi dettagli, frequentando un corso pre-parto privato con il mio compagno che ci avrebbe preparato a partorire anche sotto un bombardamento. La valigetta delle medicazioni era pronta da un mese (Cebenine, disinfettanti, garze...). Avevo chiaramente in testa gli stadi di progressione del parto: prodromi, contrazioni ogni 5 e 2 minuti, fase espulsiva. Avevamo provato posizioni e respiri, avevo deciso di non volere partorire in acqua ma sul letto. ospedale a 10 minuti.
Allo scoccare della settimana 40 ancora niente, anche se avevo avuto contrazioni sparse per tutto il mese di agosto ed ero arrivata oramai ad avere difficoltà a stare seduta bene su una sedia, dovevo stare semisdraiata, uff, e ancora nessun segno da parte di Marc di voler nascere.
A 40+4, alle 22.12 del 28 agosto sento le contrazioni ma sono diverse, sono REGOLARI! Ogni 10 minuti, non 9 e non 11, ma veramente ogni 10 zac, una contrazione di un minuto mi lascia piacevolmente sorpresa. All'inizio.
Allo scoccare della settimana 40 ancora niente, anche se avevo avuto contrazioni sparse per tutto il mese di agosto ed ero arrivata oramai ad avere difficoltà a stare seduta bene su una sedia, dovevo stare semisdraiata, uff, e ancora nessun segno da parte di Marc di voler nascere.
A 40+4, alle 22.12 del 28 agosto sento le contrazioni ma sono diverse, sono REGOLARI! Ogni 10 minuti, non 9 e non 11, ma veramente ogni 10 zac, una contrazione di un minuto mi lascia piacevolmente sorpresa. All'inizio.
venerdì 28 ottobre 2011
ho avuto il parto che sognavo... e ci sono ancora per raccontarlo
Premetto che, secondo me, quando si è in attesa o si programma una gravidanza non bisognerebbe mai leggere nè i racconti del parto, nè guardare i video del parto su Youtube (io l'ho fatto e sono svenuta), nè parlare con persone che hanno avuto particolari sfighe durante il parto. Io sono tra queste ultime.
Trascrivo il racconto del parto che avevo postato su Alf pochi giorni dopo che la Purulla era nata, quando ero ancora "fresca" di ricordi.
Domenica dopo aver fatto un bel bagno caldo alle 14:50 circa inizio ad avere qualche doloretto. Mi preparo e vado con mio marito a trovare miei suoceri... e mentre beviamo il the i doloretti diventano più intensi e ravvicinati. Guardo l'ora, sono ogni 5 minuti circa, non mi piego in due dal male ma dico che è il caso di avviarci in ospedale...
Trascrivo il racconto del parto che avevo postato su Alf pochi giorni dopo che la Purulla era nata, quando ero ancora "fresca" di ricordi.
Domenica dopo aver fatto un bel bagno caldo alle 14:50 circa inizio ad avere qualche doloretto. Mi preparo e vado con mio marito a trovare miei suoceri... e mentre beviamo il the i doloretti diventano più intensi e ravvicinati. Guardo l'ora, sono ogni 5 minuti circa, non mi piego in due dal male ma dico che è il caso di avviarci in ospedale...
venerdì 21 ottobre 2011
ho partorito due volte
Ho avuto la-gravidanza-perfetta.
Non una nausea, non un problema, ecografie ed esami da manuale. Ho viaggiato, ho lavorato fino all’ultimo: la cosa più grave che ho patito sono stati i pianti scatenati dagli ormoni guardando Ugly Betty. Ho seguito coscienziosamente il corso preparto, fatto gli esercizi con scrupolo, immaginando di contrarre un acino d’uva tra le pareti vaginali – e questo è il motivo per cui in casa mia non si compra più uva, ma è un’altra storia –, immaginando le contrazioni di dolore buono, d’aiuto per la mia bimba. Ho preparato la valigia con l’occorrente per allattare un asilo nido. Insomma, ero serena e felice, sicura che sarebbe stato tutto facile come la mia meravigliosa gravidanza.
Quindi, quando il giorno del mio compleanno comincio ad avere le doglie, sono sempre contenta, anche quando i il dolore aumenta. Alle 8 di sera vado in ospedale e scopro che dopo cinque ore di contrazioni ogni 4 minuti ho una dilatazione di 2cm.
Non una nausea, non un problema, ecografie ed esami da manuale. Ho viaggiato, ho lavorato fino all’ultimo: la cosa più grave che ho patito sono stati i pianti scatenati dagli ormoni guardando Ugly Betty. Ho seguito coscienziosamente il corso preparto, fatto gli esercizi con scrupolo, immaginando di contrarre un acino d’uva tra le pareti vaginali – e questo è il motivo per cui in casa mia non si compra più uva, ma è un’altra storia –, immaginando le contrazioni di dolore buono, d’aiuto per la mia bimba. Ho preparato la valigia con l’occorrente per allattare un asilo nido. Insomma, ero serena e felice, sicura che sarebbe stato tutto facile come la mia meravigliosa gravidanza.
Quindi, quando il giorno del mio compleanno comincio ad avere le doglie, sono sempre contenta, anche quando i il dolore aumenta. Alle 8 di sera vado in ospedale e scopro che dopo cinque ore di contrazioni ogni 4 minuti ho una dilatazione di 2cm.
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