venerdì 23 settembre 2011

ho partorito con il... gesso

Tanto per presentarmi sappiate che ho partorito con una caviglia rotta.

Ora ne sono certa. Tutti i miei amici e conoscenti davanti a me si sono profusi in “poveriiiiina!!”, ma alle mie spalle si sono fatti quintali di grasse risate.

Nono mese di gravidanza. Una figlia di due anni in piena crisi regressiva. Il corso di ginnastica in acqua a cui arrivavo costantemente in ritardo. Quando la Bubi si è impuntata che non voleva scendere le scale da sola, non ci ho pensato sopra più di tanto. Mi sono caricata in braccio i suoi tredici chili. Che sommati alla borsa di nuoto facevano sedici. Che sommati alla mia panza facevano trenta.

venerdì 16 settembre 2011

la tua mamma adesso è qui con te

E' arrivato il momento di scrivere del mio parto.
E' arrivato il momento perchè mi sento pronta a ri-affrontare quelle emozioni così forti.

Perché sento la necessità di mettere, nero su bianco, il ricordo di quello che, per molte, è gioia e felicità e per me è stato un trauma. Perchè penso che la scrittura sia catartica, aiuti a lasciar uscire le emozioni più dolorose, permetta di sentirmi più leggera e di osservare, dall'esterno quello che mi è successo con una consapevolezza nuova, meno coinvolta. Perché, dopo innumerevoli bozze cancellate, è giusto lasciare un ricordo prima che le sfumature diventino meno chiare e confuse. Perché voglio ricordare bene cosa non voglio mai più subire nella mia vita.

Perchè da allora tutto è cambiato, e non solo "in bene".

Voglio fare una premessa che per me è importante. Ho frequentato, ligia al dovere, il corso preparto, ho letto innumerevoli libri sul parto naturale, sull'allattamento, mi sono iscritta alla leche League, ho letto il meraviglioso libro di Verena Schmid "Venire al mondo, dare alla luce".

venerdì 9 settembre 2011

una foglia d'insalata

Il mio parto. Dopo mesi trascorsi a leggere, studiare, scrivere e commentare tra libri, internet e perfino ricerche universitarie, sempre e solo sul tema del parto (e non sulla puericultura, per esempio... su quando la bambina sarebbe arrivata, sul dopo-parto!), il giorno naturalmente è arrivato anche per me. La biologia non si interessa molto di cosa hai letto.

Il mio parto - temuto, immaginato, filosofeggiato, preparato, organizzato e scongiurato - è infine arrivato ed è successo, come per tutte. E poi è passato via. Due piccoli giorni schiacciati come insalata in un panino, tra i favolosi
nove mesi di una gravidanza senza ombre, e l'infinità della Vita che è cominciata dopo, promessa quotidiana di futuro e però anche tempo intenso e impegnativo, totalizzante nella relazione tra me e mia figlia, e nella relazione tra questa relazione e il resto del mondo, della vita, che continuano a essere, ma contano semplicemente un po' meno. Relazione mamma-figlia = misura di tutte le cose. Ed è bello, sempre bello avere un punto di riferimento, un centro: bisogna ammettere che rende più bello tutto il resto.

Ma sto divagando.

venerdì 2 settembre 2011

una gratitudine immensa

Sento il bisgno di raccontare la nascita di emanuele nel vostro blog perchè
dopo aver letto il racconto di Ilaria mi sono rasserenata , le ansie si sono
diradate e sento nel profondo di dovere anche a lei un pezzettino di serenità.
Grazie anche a Maia che ha aperto qusto blog, permettendo uno scambio così
intenso e prezioso di racconti tra donne.

Emanuele era atteso per il 20 di agosto. Per fortuna il caldo era
sopportabile, un po' meno le continue telefonate di amici e parenti che
chiedevano se c'erano "novità".

Quando c'è già un altro bambino l'organizzazione è più complessa, devi ogni
giorno pensare a chi lasciarlo e per noi, avendo scelto di far nascere Emanuele
in casa, questo era un elemento di ulteriore complicazione.

venerdì 26 agosto 2011

non vedo l'ora di fare un altro figlio

Mi chiamo Valentina e sono mamma da 3 mesi e mezzo di una bellissima principessina...la mia Giada....desiderata da morire e arrivata subito...solo ke....tra le mie tantissime gioie c'erano anke tantissime paure....soprattutto quella del parto....avendo avuto sempre cicli dolorosissimi pensavo di nn farcela...di morire....d nn reggere tutto quel dolore di cui sentivo sempre parlare....e dulcis in fundo... mi sono iniziata a documentare con racconti...video...dottori e chi piu' ne ha piu' ne metta...conclusione....ero ancora piu' spaventata di prima e mi stavo rovinando la gravidanza....allora mi sono detta BASTA! QUANDO SARA' IL MOMENTO CI PENSERO'! tanto....o ho paura o non ne ho....dovro' partorire lo stesso quindi tanto vale stare serena x me e x la mia bambina....e cosi' la gravidanza andava avanti e la voglia di conoscere la mia pulce era sempre piu' forte....soprattutto quando arrivata al nono mese nn ne potevo piu'....tra mal di schiena, acidità, impedimenti nei movimenti, incontinenza ecc ecc....mi sono stupita da sola quando un giorno ho detto a mio marito "BASTA! VOGLIO PARTORIRE! ! ma sono scema?... no... nn ce la facevo proprio piu'....

mercoledì 17 agosto 2011

è la prima volta che lo racconto

...succede a volte che tornano fuori potenti e non si può fare nient'altro che stare lì a subire. Mi han fatto ripensare al mio parto. A quanto lo abbia subito, anziché esserne parte attiva.

A quanto ero sicura sarebbe andato diversamente, a quanto invece abbia preso una piega inaspettata.

Che non ho potuto controllare.

Ne sono uscita sconfitta, con la netta sensazione che l'avrei potuto evitare se solo fossi stata più forte.

Mi ero documentata, sul parto naturale. Ero talmente convinta che non ho voluto neanche tentare di accaparrarmi l'epidurale gratuita. Non che non avessi una fifa blu. Ma le scelte sono scelte. Volevo un parto il meno medicalizzato possibile.

sabato 30 luglio 2011

tu sei luce intensa, goccia di pura vita

Dopo tanta attesa il momento è arrivato.

Un po' di dolori sedati da un'amorevole camomilla che il tuo angosciato papà mi ha preparato la mattina, prima di andare a lavorare.

Ce l'ho mandato io, nella fogna, a lavorare.

Perché non volevo credere fosse già giunto il tempo.

O forse, chissà, perché volevo restassimo ancora un po' da soli, tu nel mio pancione ed io lì a contenerti, solo per qualche altra ora.

Cominciano le perdite.

E sono inequivocabili, Solo il ginecologo equivoca. Beato lui

venerdì 22 luglio 2011

non ho fatto veramente nulla

"Leonardo è nato di martedì il 29 maggio 2007 alle 12 e 45. Ricordo la naturalezza con cui il mio piccolo ha conosciuto il mondo. Mi potevo muovere nel mio ambiente casalingo: ho scelto luoghi, spazi e posizioni aiutata da Fabrizio, il mio compagno. I dolori ai reni non mi permettevano di stare sdraiata, così ho camminato per tutto il tempo finché è arrivato un momento in cui ho pensato non ce la farò! Come ci sono riuscite tutte le altre? Ero esausta. Chiesi aiuto all'ostetrica. Lei già sapeva: mi guardò e disse “Perfetto! Ci siamo, tra mezz'ora Leonardo nascerà”. E così è stato.

mercoledì 6 luglio 2011

mi sono sentita presa in giro

Avevo scelto quell'ospedale perché unico in regione a garantire l'epidurale.. al corso pre-parto una bravissima ostetrica ci aveva raccomandato di farne uso, definendo terrificante il parto senza! Così avevo fatto le visite preliminari dall'anestesista e avevo la mia bella cartellina con il suo consenso medico! Il giorno fatidico mi si rompono le acque a mezzanotte in punto, vado subito in ospedale, mi ricoverano e mi fanno il monitoraggio.. per almeno 2 ore non sento nessuna vera contrazione, solo fastidi prodromici che già avevo dal giorno prima! Poco dopo le 2 di notte ecco che le contrazioni cominciano a farsi sentire regolari ogni 5 minuti.. dico allora all'ostetrica che vorrei avere l'epidurale, lei mi risponde che ancora è presto e che comunque il reparto è favorevole al parto più naturale possibile, che l'epidurale ha dei rischi, che il dolore è fisiologico, è necessario per trovare la forza di far nascere il proprio figlio e cose simili.. io ribadisco la mia posizione, ma poi aspetto fiduciosa ben sapendo comunque di aver appena iniziato il travaglio attivo! Al corso ci avevano detto che l'epidurale dev'essere praticata a 4-5 cm di dilatazione, quindi di non attendere troppo a richiederla!!