sabato 26 giugno 2010

"La solita bambina viziata"

Quando ti sposerai e avrai dei figli…» era una delle frasi ricorrenti di mia nonna. Come una pioniera del Far West aveva scodellato nel suo letto, senza nessun aiuto e nessunissima difficoltà, quattro figlie perfette. Diventare madre era, a suo dire, la realizzazione delle aspirazioni femminili.

Seduta di sghimbescio sulla sedia in ospedale, con l’aria mesta e sbattuta di chi ha attraversato un uragano, la più giovane delle sue figlie mostrava ben altra opinione: «Non avere mai figli, per carità!».

Forse è per questo che non ho pensato alla maternità senza un fremito di orrore fin oltre la soglia dei trent’anni. A quel punto avevo un dottorato di ricerca, un lavoro co. co. co. e una coscienza femminista, per cui mi illudevo di saper gestire senza problemi un figlio in arrivo. Vivevo da sola. La gravidanza, desiderata, fu condivisa festosamente dalla comunità delle mie amiche. Insieme a loro andavo ai controlli periodici e al corso di preparazione al parto, circondata da coppie più giovani di me che intrecciavano sui pancioni le dita con la vera nuziale.

Mi preparavo al parto come a un esame all'università.

venerdì 25 giugno 2010

quello scricciolo nudo e caldo

Dopo 2 mesi e mezzo... il mio parto! Diciamo che è arrivato il momento, dopo 2 mesi e mezzo, di raccontare il mio parto di Sara... è la prima volta che lo racconto.. e che ci ripenso per bene...
Dunque, come sapete (eravate aggiornate con i miei sms!) sono stata ricoverata per rialzo pressorio... la sera mi hanno solo scollato le membrane (quando me l'ha detto avevo una fifa.... avevo sentito dire che fa male.. invece no!!!). E la notte ho avuto "qualcosa" (ero illusissima fossero contrazioni... ahahahah illusa!!! fossero così le contrazioni partorirei ogni giorno). La mattina il primario decide per l'induzione. Mi mettono in sala parto solo perchè non c'è posto in reparto...
Entra il medico... ammappa che bono!!!

giovedì 24 giugno 2010

il parto è aprirsi al dolore

Il parto è aprirsi al dolore! Ecco se dovessi darne una definizione sintetica sarebbe la mia definizione! Ma è anche altro, molto altro! Intanto mi considero una donna molto fortunata perche sono riuscita a realizzare il parto domiciliare in acqua, per me è stata unesperienza impressionante! Intensa emozionante animalesca ma nel contempo anche semplice naturale e spontanea. Il mio travaglio era iniziato in forma passiva gia' una settimana prima, avevo una dilatazione di 2 cm, come tutte le primipare mi aspettavo la classica scaletta: perdita del tappo, contrazioni distanziate e poi ravvicinate, rottura delle acque, e invece ogni parto è una storia davvero a se, vi racconto il mio parto.

Domenica 10 giugno, mi guardo allo specchio mi vedo un po piu gonfia del solito, mi metto il costume e preparo, fuori cè una bellissima giornata e io ho voglia di andare al mare, comincio a sentire delle contrazioni, essendo molto vicine tra loro guardo lorologio e rimango scioccata, sono ogni 3 minuti, penso che non posso essere entrata in travaglio, perché non ho perso il tappo, perché per le primipare le contrazioni sono prima molto distanziate e solo alla fine vicine, quindi decido di ignorare i segnali del mio corpo e andare al mare,

mercoledì 23 giugno 2010

spero che rimarrà solo un brutto e lontano ricordo

ho già un figlio di quasi 17 anni e dopo tanto abbiamo desiderato un'altro pargolo che ci girasse per casa. smessa la pillola ci proviamo e al primo colpo ecco matteo.la gravidanza inizia con forti dolori all'utero ma dopo il riposo tutto ok. non sto qua dirti che avrei voluto per matteo un parto naturale come per marco,ma purtroppo il settimo mese si mette a testa in su e, pur sperando che fino all'ultimo si giri, non lo fa e così la sera del 9 giugno, mentre mi sdraio sul divano per guardarmi un bel film alla tv, mi si rompono le acque. chiamo subito mio marito che intanto era appena arrivato al lavoro e di corsa torna indietro e mi porta in clinica (dove avrei dovuto partorire in quanto ci lavora la gine che mi ha seguita pe tutta la gravidanza.) in quel periodo stavo facendo delle punture di aparina per il coagulo del sangue,e quella sera l'avevo fatta alle 18.00 e alle 22.00 mi si sono rotte le acque...

arrivata in clinica, mi fanno entrare nella stanza dove c'era un medico e un'ostetrica, che non mi dà neanche il tempo di sedermi e comincia a ripetermi "si calmi, si calmi" - ma come?! di cosa mi devo calmare, non sono mica andata da lei urlando. mah.

martedì 22 giugno 2010

il giorno più bello della mia vita

Buongiorno a tutte,

non scrivo molto spesso ma vi seguo dall'inizio della gravidanza e vorrei raccontarvi il mio parto...

La scadenza era il 21 Giugno ovvero oggi, ma il mio piccolino ha deciso di venire al mondo 11 giorni prima, il 10 Giugno. Quella mattina verso le cinque mi alzo per andare in bagno e sento scendere del liquido... mi sono subito resa conto di aver perso il tappo.
Ok, mi dico, non è detto che devo partorire ora, a volte passa anche una settimana tra la perdita del tappo e il parto...
Alle otto del mattino iniziano le prime contrazioni, avevo doloretti tipo rosse ma verso le dieci più o meno ogni quarto d'ora me ne veniva una. Chiamo la mia ginecologa che mi dice di stare tranquilla, di preparare le ultime cose e di andare con calma all'ospedale, tanto avevo tempo. Chiamo il mio fidanzato che era al lavoro e gli dico di tornare a casa e nel frattempo arriva mia mamma a farmi compagnia. Verso mezzogiorno le contrazioni erano molto ravvicinate e veramente dolorose, tanto da togliere il fiato...

lunedì 21 giugno 2010

spero di non impressionare nessuna

Mie care amiche buongiorno.
Mi e' stato chiesto da alcune di voi di raccontare l'esperienza del mio parto e ho deciso di farlo con una nuova conversazione.
Ci tengo pero' a dire che spero di non impressionare nessuno e vi ricordo che ogni donna e' a se' e questa e' la mia esperienza che non deve essere quella di tutte anzi!

Forse alcune di voi sapevano che nell'ultima visita fatta dal mio ginecologo a fine Novembre mi aveva detto che era diminuito il liquido amniotico e pertanto avrei dovuto fare un'ecografia ostetrica in ospedale dopo tre giorni per controllare che non scendesse troppo da diventare un pericolo per il bambino. Cosi il Lunedi sono andata a fare questa ecografia e anche se il valore era rimasto invariato dalla volta precedente il ginecologo dell'ospedale ha preferito e ritenuto opportuno farmi fare un monitoraggio dopo quattro giorni. Cosi il venerdi mattina sono andata a fare il monitoraggio e quando il medico di turno l'ha guardato non mi ha detto nulla, mi ha consegnato il tracciato e mi ha detto di cercare il medico che mi aveva detto di farlo. Trovato il ginecologo, lui, sempre in silenzio decide di farmi un'altra ecografia e di chiedere ad un'altro medico e sento dire all'altro che il tracciato non gli piace e che se ero sua paziente mi avrebbe fatto ricoverare.

domenica 20 giugno 2010

un'esperienza orribile

Ho letto questo forum per mesi durante la gravidanza... una gravidanza felice. Sono una mamma di marzo.

Ho cercato di preparami al parto nel miglior modo possibile. Leggendo libri, riviste e partecipando ai corsi pre-parto organizzati dall'ospedale dove avevo scelto di partorire.

Alla 41 settimana ancora non si muove nulla, faccio tutte le visite a termine previste dall'ospedale, mi visitano e fanno diverse eco, mi dicono il bimbo è grande, forse arriverà a 4 kg. Non riscontrano nessun problema.

Mercoledì sera mi si rompono le acque a casa. Tutto tranquillo, non sono tinte. Con calma io e mio marito ci rechiamo all'ospedale, felici che presto avremmo conosciuto il nostro piccolo. Non sono per nulla agitata. Non ho ancora nessuna contrazione, ma già mi avevano ventilato ipotesi induzione all'ultima visita.

PRIMA BRUTTA SORPRESA: l'accettazione è piena. Non possono tenermi. Io gli dico di aver fato tutto da loro, visite, esami corsi. Ma nulla mi mandano via.

sabato 19 giugno 2010

me la mettono sul seno tutta tremante

Grazie inanzitutto alla mia mitica madrina prischi che ha annunciato la nascita della mia principessa e grazie anche a tutte voi per le vostre bellissime parole... E' successo tutto così in fretta...e in modo inaspettato che ancora fatico a crederci...

Alle 7 del mattino del 27 maggio mentre mi rigiravo nel letto ormai depressa perchè scaduta...sento improvvisamente un po di bagnato tra le gambe..il primo pensiero è stato..mica mi sar fatta la pipì sotto... perchè purtroppo le sere prime avevo avuto qualche incidente di piccole perdite di urina quindi avevo un assorbente...

Corro in bagno e vedo con orrore l'assorbente rosato...mi prende il panico, ma poi ricordo dei vari racconti e corro in camera da letto dove e dico al papino che avevo rotto le acque...minuto di panico da parte sua..lui va a prepararsi e io mangio un activia..( volevo evitare il clistere)

incredibilmente non vedo l'ora riaccada

Non e' facile raccontare il proprio parto!
Mi ero immaginata di raccontare tante cose che poi non sono successe,e altre non me le aspettavo proprio.
Non immaginavo che fosse cosi' doloroso....non credevo neppure di essere in grado di sostenere una prova fisica del genere,e poi essere subito sballotatta nel mondo delle neomamme con la prima poppata dopo 1 ora dalla sua nascita...
Ma e' stata anche un'esperienza stupenda... ho fatto nascere questo pupo io... io mi sento cosi' fiera, cosi' felice... e cosi' grata ai medici, alle ostetriche ma soprattutto a mio marito...
Mio marito ...gli ho chiesto la sua opinione, cosa pensasse del parto dopo averlo visto...mi ha detto "epico... un crescendo di dolore, attesa, ansia, intensita' per l'impresa finale di dare la vita"!...sì... ha ragione...
Ok ci provo!

Venerdi 7 maggio 2004 stavo guardando Zelig e godendomi beata delle piccole contrazioni irregolari che mi dicevano che sì, prima o poi, un giorno, il mio piccolo (si fa per dire) amore sarebbe arrivato(ero gia' alla 40+2).

venerdì 18 giugno 2010

Questa cosetta mi ha già fatto innamorare

Eccoci qui ! Ancora non mi sembra vero di essere a casa con Leonardo ho pianto per l'emozione per quasi tutto il tragitto dall'ospedale a casa.

Vi racconto il mio parto sperando di non addormentarmi prima sulla tastiera perche sto crollando dal sonno...

Parto col ricordare che non avevo intenzione di sottopormi ad alcuna anestesia, perchè ho il terrore degli aghi, soprattutto quello per l'epidurale che avevo visto...

L'11 mattina sono stata ricoverata per l'induzione, avevo appuntamento alle 7.30 ma fino alle 9 non mi hanno assegnato la stanza perchè stavano ancora facendo le dimissioni e siccome ce n'erano tante ancora i letti sgombri non erano pronti. Nel frattempo mi fanno un tracciato che non rileva contrazioni, mi passano in stanza e alle 11 mi mettono lo sticchetto di prostaglandine per far ammorbidire il collo dell'utero che risultava di 3 cm e non ammorbidito, mi informano che la situazione potrebbe cambiare nel giro di poche ore, di un giorno o 3...